sabato 20 giugno 2026

Palestre di innovazione


Quanto ho desiderato questa pubblicazione? Parecchio.
E quanta fatica? che lavoro per arrivare al dunque? E che soddisfazioni mi ha dato? Tanta fatica, tanta rabbia e dilemmi, ma alla fine tanta tanta soddisfazione.
E' il mio primo vero libro e per quanto sia una indagine, in un certo modo parla di me e del mio modo di vedere non solo Anpas ma anche l'azione che compie sul territorio, ciò che è e ciò che dovrebbe, potrebbe essere.
Quindi mi godo il mio piccolo momento di gloria per questo lavoro, senza dimenticare di ringraziare chi mi ha aiutato nella genesi del testo e che spero possa condividere con me questo piccolo lavoro.

venerdì 19 giugno 2026

L'arco dell'impero - Libro


 L'arco dell'impero, ovvero la guerra continuata con altri capitali

Vent'anni dopo Guerra senza limiti — il testo del 1999 con cui Qiao Liang e Wang Xiangsui anticiparono l'idea che il conflitto avrebbe sfondato i confini del campo di battaglia per invadere l'economia, l'informazione, il diritto — l'ex generale dell'aeronautica cinese torna sul luogo del delitto. E lo fa colmando, dichiaratamente, la lacuna del primo libro: il raggio economico della guerra. La tesi è limpida fino alla brutalità: il prossimo campo di battaglia non sarà geografico ma finanziario, e chi non capisce la finanza non può capire le intenzioni strategiche di una potenza.

Il bersaglio è l'egemonia del dollaro, descritta come la vera forma contemporanea dell'impero. Gli Stati Uniti, nella lettura di Qiao, sono un impero coloniale finanziario: stampano dollari, il resto del mondo produce merci, le guerre servono a tenere alto il prestigio della valuta e a punire chi osa sottrarsi al sistema. Iraq e Kosovo diventano gli esempi-chiave di una potenza che non tollera monete rivali — euro compreso. È un libro, come è stato giustamente osservato, più riconducibile a Marx che a Clausewitz: la guerra letta attraverso le leggi del capitale prima che attraverso quelle delle armi.

Qui sta il pregio maggiore. Scritto prima del 2015, il libro ha oggi un'aria quasi divinatoria: la dedollarizzazione, l'ascesa dei BRICS, la sfiducia crescente verso l'unilateralismo del biglietto verde sono esattamente i temi che riempiono le cronache geopolitiche del 2026. Leggere Qiao adesso significa vederlo indovinare la partita con anni di anticipo. Non è "complottismo", come precisa lui stesso: è la descrizione fredda di un meccanismo finanziario. Ed è in questo che il libro entra di diritto nella cassetta degli attrezzi di chi voglia capire il presente.

Ma una recensione critica deve anche maneggiare il rovescio della medaglia, e qui ce n'è parecchio.

Il primo limite è strutturale: è una raccolta, e si sente. Le ripetizioni sono molte, i concetti tornano a ondate, le appendici appesantiscono. Chi cerca un'architettura argomentativa coerente trova invece la sedimentazione di un decennio di interventi — interessante come documento, faticoso come libro.

Il secondo è più sottile, ed è di metodo. Qiao è lucidissimo, quasi spietato, nel dissezionare l'impero americano; diventa improvvisamente lirico e indulgente quando descrive la Cina come "paese di pace", potenza che cerca le fonti e non il prodotto finale, custode di armonia e tranquillità. È l'asimmetria classica dell'intellettuale organico — categoria gramsciana che gli si attaglia bene: l'occhio analitico è affilatissimo verso l'avversario e curiosamente miope verso casa propria. Le contraddizioni cinesi (corruzione, lotte tra clan, ambizioni dei vertici) vengono nominate, ma mai con la stessa pressione critica riservata a Washington. Il lettore avvertito tiene quindi una mano sul portafoglio epistemologico: non esistono fatti, solo interpretazioni, e questa è un'interpretazione che ha una bandiera.

Il terzo elemento è il libro-nel-libro di Fabio Mini. Il saggio del generale è tutt'altro che un'introduzione di servizio: è un contrappunto così sostanzioso da averlo elevato al rango di coautore dell'edizione italiana. Funziona da bussola e da contrappeso, ma rende anche più difficile distinguere dove finisce Qiao e dove comincia la cornice occidentale che lo presenta. È un valore aggiunto, ma anche un filtro di cui essere consapevoli.

In definitiva: non è un manuale tecnico, non è propaganda, e — nonostante l'impianto — non è nemmeno un libro antiamericano nel senso pamphlettistico. È qualcosa di più utile e più scomodo: uno specchio strategico, che mostra come l'altra grande potenza vede noi, vede sé stessa, e vede l'arco discendente di un impero che crede di essere ancora al suo apogeo. Lo si legge meglio non per scoprire "la verità" sulla guerra finanziaria, ma per imparare a riconoscere lo sguardo da cui quella verità viene formulata.

Tre stelle e mezzo su cinque: indispensabile per i contenuti, irregolare nella forma, prezioso proprio perché parziale.

Dogliani - AVSD 2026


Dogliani e le sue gare sono oramai un appuntamento fisso durante l'anno... e non potrei farne a meno davvero. Rivedere gli amici, seguire la competizione, pranzare e cenare in compagnia, condividere le difficoltà della competizione, ecco.. tutte queste attività messe insieme in una cornice così bella come le Langhe sono impagabili. Ancora e sempre viva Anpas, ma più di tutto le persone che la animano.













 

martedì 16 giugno 2026

Alpe Veglia - breve giro


L'Alpe Veglia è l'Alpe Veglia... passano gli anni, cambia il paesaggio, si alzano le temperature.. devi adattarti alle novità ma.. queste montagne sono sempre ciò di cui ho davvero bisogno. Un'oasi di pace in cui tirare il fiato. Fanno bene agli occhi.. fanno bene al cuore. si respira a pieni polmoni.






 

Ossola - Camminata domenicale


Cosa c'é di meglio se non rifugiarsi nelle proprie montagne? Nel luogo da cui tutto ha avuto inizio. Una sorta di piccolo spazio in cui ritrovarsi e ritrovare sensazioni che il tempo, gli impegni, le azioni quotidiane sottraggono... eccomi qui.. pochi chilometri lontano dalla civiltà, in una bellissima giornata di sole oramai estiva a tutti gli effetti.. ecco. non c'é altro da aggiungere.







 

venerdì 12 giugno 2026

Roma Congresso Anpas Maggio 2026

 


Tornare al Pigneto fa una certa impressione. Per me tutto era iniziato lì. La scuola nazionale per dirigenti PA di Anpas. Da lì era riemersa la passione che tre anni or sono mi aveva toccato trasformandomi in quello che ora sono. E' stato un bene o un male? di certo è stato un momento particolare.. mi ha creato un prima e un dopo. E ora, che sono immerso nel dopo, riassaporo quanto accaduto e - come un reduce - attraverso quelle strade respirando ciò che fu.
Due giorni di amici, contatti, discussioni, politica, progetti, rimandi... cosa ne uscirà lo scopriremo quest'anno. un anno iniziato con grande fatica e cattivi pensieri ma che sta evolvendo..










giovedì 11 giugno 2026

Gromo - Campo Pro Civ Anpas 2026

 

Due bellissime e gelide giornate tra le montagne bergamasche. Si ripete la due giorni di Protezione Civile Anpas presso il campo di Gromo. Vale sempre la pena stare con amici e divertirsi imparando. Grande impegno dei locals che non fanno mancare cibo e simaptia.
























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