sabato 19 dicembre 2020
il Collezionista
venerdì 18 dicembre 2020
Il tempo e l'acqua
Colti qua e là.
giovedì 17 dicembre 2020
Monte Ziccher
martedì 15 dicembre 2020
Mister No
Jerry Drake e il suo piper volano ancora sulla (sempre più minacciata) foresta e forse questo è un buon segno.
martedì 8 dicembre 2020
Tragedia o farsa
domenica 6 dicembre 2020
Gemini Man
sabato 5 dicembre 2020
A ciascuno il suo
Der Zwerg Nase
venerdì 4 dicembre 2020
Bronx
Gangs of London - 1° Stagione
Fargo - Stagione 1
mercoledì 2 dicembre 2020
il Contesto
martedì 1 dicembre 2020
il buio colpisce ancora
Stranger Things - Sei
lunedì 30 novembre 2020
Il giorno della civetta
sabato 28 novembre 2020
Perlasca
giovedì 26 novembre 2020
Il Sergente nella neve
mercoledì 25 novembre 2020
La variante di Luneburg
Se a volte il giocatore viene raffigurato nelle sembianze di un vegliardo dalla fronte corrucciata, questa è solo la rappresentazione emblematica di un'attività in cui si bruciano i giorni, gli anni, l'esistenza stessa, in una sola inestinguibile fiamma.
domenica 22 novembre 2020
La Fisica di Star Trek
sabato 21 novembre 2020
Altre Menti
Benché mammiferi e uccelli siano unanimemente considerati le creature più intelligenti, si va imponendo una diversa, sorprendente, evidenza: da un ramo dell'albero della vita assai distante dal nostro è nata una forma di intelligenza superiore, i cefalopodi - ossia calamari, seppie e soprattutto polpi. In cattività i polpi sono in grado di distinguere l'uno dall'altro i loro guardiani, di compiere scorrerie notturne nelle vasche vicine per procurarsi del cibo, di spegnere le luci lanciando getti d'acqua sulle lampadine, di mettere in atto ardite evasioni.
Com'è possibile che una creatura tanto dotata abbia abbia seguito una linea evolutiva così radicalmente lontana dalla nostra? Il fatto è - ci rivela Peter Godfrey Smith, indiscussa autorità in materia e appassionato osservatore sul campo - che i cefalopodi sono un'isola di complessità mentale nel mare degli invertebrati, un esperimento indipendente nella evoluzione di grandi cervelli e comportamenti complessi.
E' probabile, insomma, che il contatto co i polpi sia quanto di più vicino all'incontro con un alieno intelligente ci possa mai capitare. Ma Godfrey- Smith tocca in questo libro un altro punto capitale: nel momento in cui siamo costretti ad attribuire un'attività mentale e una qualche forma di coscienza ad animali ben distanti da noi nell'albero della vita, dobbiamo anche ammettere di non avere certezze su che cosa sia la nostra coscienza di umani. E forse questa via è una delle migliori per arrivare a capirlo.
giovedì 12 novembre 2020
M. L' uomo della provvidenza
domenica 8 novembre 2020
Grass Kings
