C'è una domanda che ogni spettatore dovrebbe porsi prima di premere "Play" su War Machine: ho voglia di pensare stasera? Se la risposta è sì, cambia titolo. Se la risposta è no, benvenuto — sei nel posto giusto.
Il film del 2026, diretto da Patrick Hughes, racconta di un gruppo di reclute durante l'ultima, estenuante fase di addestramento per le operazioni speciali, che si imbattono in una misteriosa macchina da guerra pronta a eliminarli uno per uno. Wikipedia Fin qui, tutto normale. Poi arrivano gli alieni. Come sempre, senza preavviso e senza portare nemmeno una bottiglia di vino.
Il regista Hughes ha confessato che l'idea è nata da un incubo ricorrente, dopo aver visto, alle due di notte in una cittadina rurale australiana, una squadra di soldati delle SAS che correva per la strada principale. Movieplayer Chapeau: molti di noi alle due di notte vedono solo il frigorifero, lui ci ricava un film. La creatività è distribuita in modo profondamente ingiusto in questo mondo.
Un titolo, due film
Vale la pena precisarlo subito, perché la confusione è dietro l'angolo: questo War Machine non ha nulla a che vedere con l'omonimo film del 2017 con Brad Pitt, anch'esso su Netflix. Nessun legame tra le due opere. Movieplayer Si tratta di un semplice caso di omonimia — come due persone diverse che si chiamano entrambe Mario Rossi, con la differenza che uno era una satira politica sull'Afghanistan e l'altro è un robot alieno che insegue dei ranger nel deserto australiano. Difficile confonderli, a meno che non si guardi lo schermo con un occhio solo.
Alan Ritchson: muscoli con un'anima (a noleggio)
Il protagonista è Alan Ritchson, già Jack Reacher nella celebre serie Prime Video, attore ormai stabilmente inquadrato nel cinema muscolare e nei personaggi fisicamente dominanti. LocchiodelCineasta Qui interpreta il soldato noto solo come "81" — perché dare un nome ai personaggi, evidentemente, avrebbe richiesto un budget extra. Il film insiste su un contrasto preciso: il corpo al limite, la mente costretta a restare fredda. 81 non è presentato come un eroe invincibile, ma come uno che guida perché qualcuno deve farlo. FilmTV È una sfumatura sottile, ma apprezzabile in un genere che di solito preferisce i protagonisti indistruttibili come i Nokia 3310.
Il cast si completa con Dennis Quaid, veterano di Hollywood con decenni di carriera, Esai Morales, Jai Courtney, Stephan James, Keiynan Lonsdale e Daniel Webber. BadTaste I vertici militari, come da tradizione del genere, osservano, decidono e restano fisicamente distanti dal fango e dal sangue — una distanza che emerge dal contrasto tra chi combatte sul campo e chi mantiene la divisa pulita. FilmTV Alcune cose non cambiano mai, né nei film né nella vita reale.
La macchina: poche parole, molta determinazione
Il vero antagonista è la macchina aliena, e bisogna darle atto di una coerenza ammirevole: non parla, non negozia, non esita. Studia, calcola, elimina. Ogni decisione dei Ranger diventa una variabile che l'avversario rielabora in tempo reale. FilmTV In pratica, il sogno di ogni capo ufficio. La macchina è realizzata con grande cura nei dettagli, risultando credibile e minacciosa. Ravengami Peccato che, ad occhio critico, ricordi in maniera evidente i robot del b-movie Robot Riot del 2020, seppur arricchita da qualche dettaglio tecnologico più raffinato. LocchiodelCineasta Insomma: un robot di qualità superiore, ma con chiari antenati di bassa estrazione.
Cosa funziona — e perché funziona
Diciamolo senza ipocrisie: War Machine non possiede una sceneggiatura particolarmente interessante né originale, e non approfondisce quasi nulla di ciò che mette in campo. LocchiodelCineasta Eppure funziona. Come? Grazie al ritmo. Il montaggio efficace e la regia solida sono ciò che permette alla pellicola di non annoiare lo spettatore: sia nella prima parte, immersa in un immaginario prettamente militaresco, sia nella seconda, dove il film si trasforma in un action fantascientifico dal sapore bellico. LocchiodelCineasta
Il film sembra uscito direttamente dagli anni Ottanta gloriosi, ma con tutta la potenza visiva del 2026: fantascienza, azione e intrattenimento puro. IMDb Hughes, d'altronde, si è ispirato dichiaratamente al filone dei "soldati d'élite contro minacce ignote" inaugurato da Predator nel 1987, modernizzando il concetto con temi di ansia tecnologica e intelligenza artificiale senziente. Movieplayer Nostalgia calcolata, insomma — ma la nostalgia, quando è ben confezionata, vende ancora benissimo.
Il verdetto
War Machine è un film che non chiede nulla al proprio spettatore, se non la disponibilità a sedersi e farsi sparare addosso adrenalina per 106 minuti. Offre una buona dose di azione adrenalinica, un protagonista che incarna l'archetipo dell'eroe americano, e un elemento fantascientifico che, pur semplice, riesce a intrattenere — senza cadere in buchi di trama evidenti. LocchiodelCineasta Non è cinema d'autore, non aspira a esserlo, e sarebbe disonesto giudicarlo con quel metro.
La pellicola sta registrando visualizzazioni da record sulla piattaforma Movieplayer — il che, nel 2026, dice qualcosa sul tipo di intrattenimento che il pubblico cerca dopo una settimana di lavoro. Non sempre vogliamo Bergman. A volte vogliamo un ranger muscoloso che mena un robot alieno in mezzo al deserto australiano. E va bene così.
★★★☆☆ — Divertimento onesto, ambizioni modeste, nessuna promessa infranta.
