giovedì 8 novembre 2012

Mafiosi si nasce

"La 'ndrangheta ha contagiato il Nord. Il suo impero invisibile ha preso il controllo di un sistema economico che si riteneva immune. O che diceva di esserlo.
Quello raccontato da Giuseppe Catozzella non è un potere di sole stanze dei bottoni, ma una macchina brutale e intelligente che batte le strade, si impossessa dei bar di periferia e dei locali alla moda, usa le aziende pulite per riciclare denaro sporco e i cantieri edili per riempire il sottosuolo di veleni, gestisce l'enorme traffico della cocaina.
Si insinua nella vita sociale di un intero Paese e si nutre delle sue debolezze.
Il protagonista di questo libro la 'ndrangheta l'ha vissuta in prima persona e ne porterà per sempre i segni addosso.
Ha conosciuto l'alveare e le sue vittime. Ha seguito Pasquale, che era amico di suo padre, nel percorso criminale di affiliazione a un clan; è stato il compagno di banco di Vincenzo, che comandava la scuola perché appartenente alla cosca che aveva in mano il quartiere; ha amato l'anziana Zia Severina, che per anni non è uscita dal suo bilocale per difenderlo dalle famiglie che rivendono le case popolari; ha conosciuto il lavoro clandestino dentro gli sconfinati gironi dell'Ortomercato di Milano.
Alveare è una lotta corpo a corpo tra realtà e verità: un'inchiesta che nasce dalla vita vissuta e un romanzo che inquieta perché non inventa nulla". (tratto dal libro).

 

Ho finito di leggere "Alveare" ottima interpretazione letteraria di Giuseppe Catozzella che descrive l'evoluzione della periferia milanese vista dal di dentro. Un ragazzo meridionale vive la propria giovinezza a stretto contatto con la malavita mafiosa e ne ricava una personale visione del mondo. 

Ho trovato stucchevoli alcuni momenti in cui cerca di descrivere il proprio stato d'animo, ma veramente ben resi i passaggi dell'azione violenta dei clan e del clima che si respira.
La morale del libro é racchiusa nelle parole dell'amico mafioso di Catozzella quando afferma che, dove la gente (tutta insieme) reagisce, la n'drangheta non può esistere. Gli dice "Noi ci siamo perché voi ci avete voluti". Riflettiamoci.

mercoledì 7 novembre 2012

Riesci a vivere senza abitudini ?


Entrare il mattino in ufficio senza dare sfogo alle proprie piccole abitudini é terribilmente rischioso.
Si arriva in auto, si passa dal retro dell'edificio, si timbra il benedetto cartellino e si digitano in sequenza i numerini dell'antifurto (tutto ciò al fine di evitare il lugubre lamento che ci accompagna appena aperta la porta del piano di sopra).
Entri in ufficio, auguri buona giornata ai colleghi, accendi il PC e fai partire la posta elettronica.
Poi la frase di rito "caffè?". E via per un piccolo caffè, due chiacchiere in strada con i cittadini che ti chiedono di tutto un po'. Una veloce deviazione dal panettiere e ... sotto a chi tocca.
Appena rientrati e svolto il rito si comincia a combattere la quotidiana battaglia. 
Senza il rito sarebbe una battaglia persa :)

martedì 6 novembre 2012

Le offerte di Amazon Kindle


Mi sveglio intorno alle 6,20 come tutte le mattine, un salto in bagno per allontanare le ultime tracce di sonno dal viso (recentemente invaso da barba incolta), mi trascino in cucina, non prima di aver guardato sul termostato la temperatura esterna.
Tale azione é accompagnata da frasi alterne (se alta con un "é coperto", se é bassa con un "cazzo che freddo").
Entro in cucina e dopo aver cambiato la data sul datario perpetuo accendo la radio, via al primo radio giornale, mentre preparo la colazione (The, biscotti, latte, marmellata, spremuta, miele, due pillole di omega 3), alzo la tapparella e immediatamente due bolidi rossi si proiettano sul vetro (i due gatti di casa che pretendono non solo di entrare ma probabilmente anche caffè e giornale).
Trascorre il tempo dedicato alla colazione ed al secondo radio giornale, questo commentato dal sottoscritto con frasi del tipo "ladri, affamatori, farabutti, in galera, fanculo" e sì che il buongiorno si vede dal mattino.
Mi chiedo perché farmi cattivo sangue ascoltando brutte notizie!?
Poi mi alzo e mi dirigo verso il bagno per le abluzioni necessarie a rendermi una persona presentabile al consesso umano.
Da qualche tempo una variazione di percorso si impone.
Dall'acquisto del kindle avvenuto qualche mese or sono, tutte le mattine, prima dei rituali acquatici, accendo il PC e mi precipito sul sito di Amazon per scoprire l'offerta del giorno di libri elettronici.
E' diventata una mania! Un rito! Una maledizione che mi rende felice. 
Spesso non compro nulla e mi limito a mandare a memoria il titolo offerto e il prezzo praticato, altre volte mi dondolo sulla sedia, valuto pro e contro ed infine schiaccio il tastino "acquista".
E così per € 0,99 mi ritrovo due - trecento pagine da leggere senza alcun ingombro fisico in casa.
Ovviamente dopo vado in bagno :)

lunedì 5 novembre 2012

Moebius - Fumetti

All'età di 73 anni é morto nella primavera di quest'anno Moebius (o Gir) al secolo Jean Giraud.
Ha avuto il coraggio e la capacità di creare un suo doppio (Moebius appunto) cui concedere assoluta libertà nel disegno carico di fantasia, anarchia e al tempo stesso maestria espressa ai massimi livelli.
Ha lavorato nella creazione di Alien, Tron, Abyss, il Quinto Elemento (e già questo basterebbe per iscriverlo nell'olimpo del cinema), ma é il suo lavoro con cui riesce ad abolire la trama, l'inizio e la fine del fumetto partendo da un punto qualsiasi della storia per giungere in un altrove senza pari.
La bravura é tale da fare un maestro senza tempo.
Leggere per credere "il garage ermetico di Jerry Cornelius" per rendersi conto dell'incredibile fantasia e della capacità di tenere incollato il lettore ad una "non storia".
Fate scorrere le storie di Arzac per capire quale sia la sua capacità. Fantastico. Oltre la fantascienza.
Ho finito di leggere ora "L'arte di Moebius" edito da Repubblica.

Mission Impossible Protocollo Fantasma

Con la regia di Brad Bird ed un cast sempre all'altezza ecco un film che si pone come la vera alternativa all'immarcescibile James Bond ed all'escoriabile (si sbuccia ma non si rompe) Bourne.
La solita sfida del pazzo furioso (un Malthusiano di nome Cobalt) che vuole mettere in lite Russia e Stati Uniti lanciando missili nucleari a destra e manca, impone al nostro gruppo, cui si affianca un ottimo Jeremy Renner (The Hurt Locker vi dice niente) costretti ad agire sotto copertura, inseguiti dai russi e ad arrampicarsi su palazzi in vetro (la famosa e super pubblicizzata scena della scalata del Burj a Dubai).
Ridicola la scena dell'indiano che si fa sedurre e abbandonare dalla bond-girl di turno (ops, scusate).
Molta scena, tanti popcorn e poche parolacce.
Alla fine vincono i buoni e tanto basta.

venerdì 2 novembre 2012

La malapianta - il libro


 

Questo libro é di una chiarezza e spontaneità disarmante. Illumina la tragica vicenda della ndrangheta in Italia dalle origini ai giorni d'oggi. Lo fa in modo lieve e dotto al tempo stesso. Riporto una frase che vale per tutto il libro.
"Ferdinand Tonnies distingueva la società mitteleuropea da quella mediterranea, definendo la prima una società di diritto, basata su leggi uguali per tutti (Gesellschaft), e la seconda una società di favori e amicizie (Gemainschaft). La Gesellschaft ha una struttura orizzontale, specifica delle società democratiche di tipo anglosassone, mentre la Gemeinschaft, a struttura verticale, é fortemente gerarchica. L'una ha come principi fondanti la liberà e l'uguaglianza, l'altra il legame e l'appartenenza, radicati nella vita familiare. Chi appartiene alla Gesellschaft mitteleuropea é protetto dalla legge, quindi non ha bisogno di ricorrere agli altri per chiedere aiuto e favori. Nella Gesellschaft la legge é uguale per tutti. Invece i cittadini della Gemeinschaft mediterranea per ottenere giustizia devono coltivare amicizie influenti: fare favori in cambio di favori".

giovedì 1 novembre 2012

Una New York come il cortile di casa

E' compito dei maestri quello di insegnare a guardare le cose della vita da un punto di vista inaspettato. Per Will Eisner, assoluto Maestro del Fumetto, tale è sempre stato il suo destino.
La sua biografia ci dice che, dopo aver istintivamente ribaltato negli anni Quaranta i canoni estetici e linguistici del fumetto popolare con un personaggio strano e innovativo come Spirit si è preso un lungo periodo di riflessione. E di insegnamento.
Come se avesse avuto bisogno di rileggere e rivedere quello che aveva fatto.
Ci sono romanzi, film, quadri, fumetti che non si limitano a essere dei capolavori.
Che rappresentano anche un punto di partenza.
Contratto con Dio, il lungo fumetto in quattro parti pubblicato nel volume che avete in mano, é uno di questi.
Il futuro del Graphic Novel dipende dalla scelta dei temi e della innovazione del linguaggio.
Eisner ha scelto storie della sua New York, di quella parte popolare di metropoli in cui si piange, si spera e si prega, in cui piove spesso, in cui ogni uomo sembra avere in un momento il proprio destino in mano per perderlo nella vignetta successiva.
Al centro delle storie di Eisner ci sono gli ebrei d'America, quasi persone di famiglia, che lui sembra conoscere in profondità, nel bene e nel male.
E c'é una cosa che stupisce e affascina in modo particolare, in questo e in altri Graphic Novel di Eisner: il passaggio del tempo, che lui tanto ha teorizzato nei suoi libri sul linguaggio.
Non c'é fumettista al mondo che sappia giocare con il tempo come Eisner.
Tra una vignetta e l'altra vediamo trascorrere attimi, minuti, ore, giorni, anni e si sente che scorre la vita in questi disegni e nelle vicende che raccontano la vita dalle tante facce, piena di speranza e disperata, soddisfatta e perduta, intensa e frantumata, personaggi che non entreranno mai nei libri di storia ma che ci mostrano come l'uomo possa metterci del suo per forzare il destino.



Will Eisner nasce a New York nel 1917, disegna graphic novel, romanzi a fumetti senza personaggio fisso che raccontano la vita di N.Y. con crudo realismo. E' considerato il maestro assoluto del fumetto americano. Eisner narra quella parte popolare di N.Y. ove si piange, si spera, si prega ed in cui piove spesso. Una città ove un uomo perde il proprio destino nello spazio di una vignetta. Ebrei d'America, quali protagonisti delle sue storie; il trascorrere del tempo descritto con drammaticità e gli eventi di personaggi sconosciuti con le fasi alterne della loro vita. il libro qui presentato raccoglie alcune delle sue migliori storie: contratto con Dio, Detective Story, Vincere, il cantante di strada, il processo, Super, Cookalein, Tramonto a Sunshine city.
Assolutamente da leggere.