giovedì 8 gennaio 2026

i libri del 2025


Poco tempo per leggere e tutto impegnato in 28 libri letti per un totale di 4.321 pagine legati in particolare alla natura scientifica (intelligenza artificiale 1,3,4,10 e dintorni) qualche romanzo collegato al mondo del sociale (5,6,8,9) qualche testo per divagare e il resto riviste di varia natura... 

1) AA.VV. - Intelligenze artificiali  come cambia il mondo con l'introduzione della IA? Molte domande, qualche tentativo di risposta...

2) Marcello Veneziani - Senza eredi Veneziani ripercorre una serie di biografie di scrittori vicini alla destra o comunque con un comune denominatore non di sinistra.. escono nomi sconosciuti ma anche grandi personaggi. Utile per capire.

3) Alessandro Aresu - Geopolitica dell'intelligenza artificiale un'idea non nasce dal nulla. Ci sono persone, momenti, occasioni, incroci di idee, capitali, nazioni che investono e hanno una visione.. e poi. quando la valanga di genialità parte.. non la ferma più nessuno.. ecco i veri motivi per cui abbiamo perso il treno dell'intelligenza artificiale.. e perché siamo solo all'inizio.

4) Roberto Marmo - Algoritmi per l'intelligenza artificiale dalla teoria alla pratica. E che pratica.. prompt, idee, suggerimenti, spiegazioni molto ma molto tecniche.. per esperti.

5) Filippo Tantillo - L'Italia vuota Si torna a parlare di aree interne.. luoghi vuoti ma pronti alla sperimentazione... luoghi ove l'assenza di.. consente di provare formule inedite.. dove il poco, il meno, il più lento sono valori.

6) Bruno Latour - Dove sono? un libro dedicato alla casa.. al nostro ultimo rifugio.. dal filosofo francese Latour.

7) Andrew Blackwell - Benvenuti a Chernobyl un testo sul viaggiare in luoghi pericolosi, sporchi e devastati.. una poesia è possibile anche lì? per Andrew Blackwell pare proprio di si.

8) Jan Grue - La mia vita come la vostra ma se nelle carte sanitarie che danno poca vita e senza alcuno sconto c'é scritto il mio nome? e se la mia percezione di quella realtà è ben altra e poi si scopre che non è proprio così? quale è la mia vita? quella nelle carte o la mia... come la vostra?

9) Andrea Morniroli. Gea Scancarello - Non facciamo del bene Un controcanto del no profit e delle cooperative sociali.. perché un lavoro che fa del bene non va sottovalutato o svilito.. perché fare del bene non vuol dire essere sottopagati.

10) Crippa, Girgenti - Umano, poco umano C'é modo di difendersi dalla pervasività della tecnologia? Si, tornando ai classici.. ai fondamentali.. leggere per credere.

Nessi - la rivista - n. 1 Più poveri, più soli


Il primo numero della rivista Nessi intitolato "Più soli, più poveri" affronta il tema della povertà relazionale come questione sociale strutturale e non come semplice condizione individuale.
La rivista si colloca nel solco della riflessione sul welfare contemporaneo, ponendo al centro i Nessi, relazioni, reti, connessioni che influenzano le chance di vita degli individui situati nei contesti sociali.
La povertà relazionale viene definita come carenza o fragilità dei legami significativi, familiari, amicali, comunitari e lavorativi, ed è distinta dalla solitudine soggettiva, pur intrecciandosi con essa.
Essa agisce come moltiplicatore di vulnerabilità, rafforzando altre forme di povertà (materiale, educativa, sanitaria, abitativa) e contribuendo alla loro riproduzione.
Dal punto di vista teorico, il numero valorizza la distinzione tra legami forti e legami deboli, mostrando come entrambi siano fondamentali per il benessere e l'inclusione sociale.
La povertà relazionale attraversa l'intero ciclo di vita, colpendo in modo particolare giovani, anziani, migranti,, persone con disabilità e soggetti in condizioni di precarietà.
Un contributo antropologico evidenzia la dimensione culturale della solitudine.
Sottolineando il ruolo delle aspettative sociali e dello stigma e invitando a superare letture individualizzanti.
L'analisi sugli anziani introduce il concetto di Care Poverty, che integra la deprivazione relazionale nella valutazione della non autosufficienza.
La seconda parte della rivista presenta pratiche di contrasto alla povertà relazionale, mostrando come interventi di prossimità, comunità e capacitazione possano funzionare come dispositivi di welfare relazionale.
Nel complesso, Nessi propone una visione del welfare orientata non solo alla redistribuzione, ma alla costruzione di relazioni sociali come infrastruttura fondamentale del benessere collettivo.




venerdì 2 gennaio 2026

Impatto sociale - il libro



Strumenti di valutazione dell'impatto sociale descritti nel volume:
1) Teoria del cambiamento - Theory of Change - TOC. La TOC consente di esplicitare le ipotesi di cambiamento, le relazioni causa effetto e i fattori esterni che influenzano i risultati.

2) Logical Framework (quadro logico) Strumento di strutturazione degli obiettivi.

3) Indicatori di outcome e di impatto. Costruzione di indicatori quantitativi e qualitativi. Indicatori coerenti con il contesto e condivisi con gli Stackeholder.

4) SROI. Social Return on Investment. Metodologia economica valutativa, strumento utile per monetizzare il valore sociale generato.

5) Analisi degli Stakeholder. Utilizzata come strumento trasversale per identificare i soggetti coinvolti e influenzati, comprendere i diversi punti di vista sul cambiamento. E' centrale per una valutazione non autoreferenziale.

6) Metodi qualitativi di valutazione. Strumenti quali: interviste in profondità focus group, osservazione partecipante raccolta di storie di cambiamento.

7) Analisi controfattuale (in forma) semplificata. Non sempre applicabile in ambito sociale ma discussa come riferimento teorico per interrogarsi sul cosa sarebbe successo senza l'intervento. Rafforzare l'attribuzione sul cambiamento.

8) Social audit e rendicontazione sociale. Richiamati come strumenti di: trasparenza, accountability, restituzione pubblica dell'impatto, sono collegati a Bilancio Sociale e Reporting non finanziario.

9) Valutazione come processo organizzativo più che come strumento specifico, il libro propone la valutazione come: 1) processo continuo, 2) pratica di apprendimento, 3) supporto alle decisioni strategiche.

Il valore del testo sta nel fornire criteri di scelta consapevole degli strumenti di valutazione in funzione di 1) finalità, 2) risorse, 3) maturità organizzativa, 4) contesto sociale.
Serve per misurare le azioni orientate al cambiamento sociale ed ai cambiamenti significativi, duraturi e attribuibili ad una azione.




 

giovedì 1 gennaio 2026

Frammenti di un anno memorabile

 

Ed eccomi al temine di un anno colmo di emozioni, impegni, soddisfazioni, sorrisi e lacrime ma soprattutto di persone. Persone che hanno saputo riempire con la loro presenza il tempo e lo spazio che abbiamo condiviso.. magari per motivi diversi, occasioni diverse, eppure capaci di dare un valore diverso a quel tempo ed a quello spazio. Non ci stanno tutti nelle occasioni che ho vissuto.ma ci stanno e questo basta. Spero in un anno altrettanto pieno.. di cose magari non memorabili.. ma di persone, incontri, abbracci, in questa sciocca commedia che è la vita.


































i libri del 2025