sabato 6 dicembre 2008

Risparmio sulle scuole? Mica per tutti

E' bastato che le tonache minacciassero la mobilitazione, che i soldi per la scuola privata sono saltati fuori subito.
E fioccano i soliti ritornelli: c'é stato un errore contabile, tutto a posto, non ci siamo capiti, scherzavamo...
Ora resta da capire perché milioni di giovani che difendono la scuola pubblica ed i tagli indiscriminati dei due sciagurati Tremonti - Gelmini possono marciare per settimane senza che nessuno dia uno straccio di risposta (perché quella patetica di mettere su youtube il Ministro Gelmini non rientra nel novero delle risposte. La chiamano atto di coraggio....) mentre uno sbattere di ciglio dei preti terrorizzi i nostri politici in questo modo.
Alle prossime elezioni voto il Papa. Almeno non devo ricorrere ad intermediari per sapere cosa fare.

venerdì 5 dicembre 2008

L'IVA di Sky

Ma é possibile che tutti i problemi d'Italia si riassumano nell'aumento dell'IVA a Sky?
E la sinistra ha proprio solo questo cavalluccio (quasi un asinello) da cavalcare?
Non sarebbe più opportuno far rilevare il conflitto di interessi non tanto e non solo nell'IVA ma nell'intero sistema radiotelevisivo usurpato grazie all'oramai Santo Craxi?
Ma se due ministri del Governo di Silvio IV devono la loro posizione alla partecipazione a palinsesti televisivi di terz'ordine, é possibile che nessuno lo faccia notare con un minimo di sdegno??
Cicciolina almeno aveva di che vantarsi, ed inolte non ha mai negato le sue origini.
Oggi abbiamo parlamentari che si inventano un passato culturale, miiiiii manco fossero figli di Adorno o Nietzsche, mentre fino a ieri facevano le entreneuse. Questi si sono aspetti di cui lamentare un minimo di decenza...
Ma d'altro canto che aspettarsi? Questo é quello che la maggioranza degli italiani ha voluto.
Parliamo delle vere problematiche dell'Italia. La sanità, le scuole, il lavoro. Grazie!

giovedì 4 dicembre 2008

Civiltà

Per la prima volta, grazie alle tecnologie della comunicazione, persone e popoli hanno oggi un presente comune, che non s'inserisce in un passato comune, in un sistema di valori e tradizioni condivise.
Ciò tende vulnerabile la convivenza tra diverse civiltà.
Se ci si meraviglia di questi fenomeni é solo perché ci si dimentica che lo Stato nazionale é un fenomeno relativamente recente, mentre le etnie, le religioni, le lingue e i costumi sono molto più antichi e tendono a riaffiorare con forza nei momenti di difficoltà.

Tratto da un articolo di Remo Bonadei - il Sole 24 ore

Otetti

Per molti anni, mio padre ha gestito un negozio di alimentari (vi ricordate? quello degli "slititt" di cui ho già parlato in un altro post).
La saggezza popolare, oltre ad essere radicata nelle cose semplici ma importanti é anche feroce nell'attribuire qualità, difetti o colpe (mai pregi).
A mio padre venne rifilato il soprannome di Otetti.
Da dove nasce questo simpatico nomignolo?
Dalla vendita del pane. Infatti di lui si diceva che "rubasse" sul peso della bilancia mettendo sotto il piatto della stessa il dito.
Di conseguenza nacque la simpatica filastrocca: "Otetti a tutti, novetti a quaidugn, un chilo a nisciugn". Tradotto: "Otto etti a tutti, nove etti a qualcuno, un chilo a nessuno".
Mio padre, non ha mai rubato, ma sorridendo del suo nomignolo, non ha mai fatto nulla per difendersi, anzi! Tutt'oggi gli si illuminano gli occhi quando qualcuno lo chiama così...

martedì 2 dicembre 2008

Etica delle macchine

La continua trasformazione / evoluzione della nostra società apre questioni di tipo etico inconcepibili sino a poco tempo fà.
Senza entrare ancora una volta nel merito per questioni tipo la fine della vita (la povera Eluana) o gli embrioni, gli anticoncezionali e le staminali, una questione mi ha profondamente colpito in questi giorni.
Salvatore Carrubba su Il sole 24 ore di venerdì 28 Novembre, riporta i dubbi sorti negli Stati Uniti in merito alla programmazione etica dei robot utilizzati per le future (mica poi tanto) guerre.
I robot devono avere un etica? oppure devono ammazzare senza preoccuparsi se il nemico si arrende, se incontra civili, se ci sono feriti o se deve rispettare la Convenzione di Ginevra o altro...
Non sono questioni da poco, non da sottovalutare...
Se lo Stato che invia i droni in guerra é una dittatura sanguinaria, quei droni come si comporteranno? Rispetteranno regole minime o saranno crudeli come i loro padroni?
Serve una nuova etica? No serve una nuova veste ad un etica vecchia di secoli ma non per questo antica o superata. Serve ripensare seriamente il nostro rapporto con la coscienza.

L'inutile P.I.L.

Chi l'ha detto che il P.I.L. misuri realmente il benessere di una Nazione?
E se fosse tutto da rivedere? E se l'attuale crisi ci permettesse di liberarci di questi inutili, iniqui, arretrati indicatori?
Un economia che pone a rischio il nostro pianeta é un assurdo.
La scelta di sostenere il consumo a tutti i costi da parte degli Stati per far fronte all'attuale crisi é realmente utile? O viceversa é il metadone di un sistema drogato, oramai arrivato agli sgoccioli? Perché devo cambiare il televisore, l'auto o il frigorifero ogni 3 anni se non ne ho bisogno, se non per evitare di restare a casa in cassa integrazione? E quindi non avere i soldi per comprare le cose che produco e che non mi servono ???
La recessione che ci aspetta, che durerà ben più del 2009 può essere l'occasione per ripensare interamente il sistema produttivo. Fingere che nulla é avvenuto, che nulla avverrà, che il conto ecologico, economico, bancario, assicurativo, alimentare, lo pagherà qualcun altro è da folli, miopi e senza progettualità per il futuro.
Un esempio per tutti: se invece di fare straordinari (più PIL e più merce in circolazione) mi dedico al volontariato per i più bisognosi, tengo pulito il suolo pubblico, sorveglio il quartiere o il bosco non ottengo forse una migliore qualità della vita e della società in cui vivo? Eppure il PIL tace, anzi, mi dice che sono ad un livello più basso del Burundi...
Assurdo. Ripensiamo il sistema economico, ripensiamoci....

lunedì 1 dicembre 2008

A morte i froci

La nostra Chiesa Cattolica si schiera contro la lotta alla discriminazione dei gay.
Il ragionamento é semplice: é più facile per un frocio entrare (morto) nel regno dei cieli che per un Papa riconoscere che non siamo tutti uguali.
Quindi i molti Paesi, dove l'omosessualità é punita con il carcere, pene corporali o peggio la morte possono dormire sogni tranquilli. Dio esiste ma é rigorosamente etero, omofobico, sposato solo una volta, fa l'amore solo per riprodursi, eccetera eccetera.
La giustificazione? Se si difendono i diritti degli omosessuali, un domani potrebbero chiedere di legittimare la loro unione e quindi prevenire é meglio che curare....
Non che mi aspettassi di meglio da quel Nazista che attualmente é facente funzione di S. Pietro.

Ecco il commento di Arcigay:
"Il Vaticano ha davvero superato il segno!": così Arcigay commenta la notizia che la Santa Sede si é espressa contro la proposta del governo francese di depenalizzare l'omosessualità nel mondo. "Grazie allo status particolare di cui gode il medioevale stato Vaticano presso le Nazioni Unite - afferma il presidente nazionale, Aurelio Mancuso - la lobby clericale preme su tutti gli stati affinché non siano di volta in volta riconosciuti diritti civili e di libertà, alleandosi con i regimi dittatoriali, di ogni colore, compresi quelli islamici. La richiesta di depenalizzazione, che è stata sottoscritta anche dal nostro governo, vuole cancellare la vergogna per cui in ben 91 paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino l'esecuzione capitale (10 paesi islamici) contro le persone omosessuali". Secondo Mancuso "é di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi la chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi, e si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari". Quello che il Vaticano vuole, conclude, è "mantenere la pena di morte e il carcere per le persone omosessuali" e perciò Arcigay, insieme alle altre associazioni lgbt italiane, valuterà nelle prossime ore "come reagire a questo inaudito attacco della gerarchia reazionaria cattolica".