Si preannunciano con sbuffi pure loro. Osservano gli altri dall'alto in basso, quali compagni sgraditi della coda allo sportello. Stesso sguardo viene riservato al dipendente che li ascolta dall'altra parte dello sportello visto come un ostacolo ottuso ai loro desiderata.
Sanno sempre qualcosa che voi non sapete (o almeno credono di saperlo o vi danno ad intendere in tal senso).
Appena gli fate notare, che nel loro ragionamento, qualcosa non quadra si contorcono doloranti, manco una tarantola li avesse morsi. Vi snocciolano esempi di altri sportelli pubblici ove loro (LORO badate bene) hanno avuto ragione, il Comune si é rivelato gestito da capre e via di questo passo.
Iniuria non fit volenti dicevano i latini (non si commette colpa contro chi acconsente).
Ditegli di si, lodi sperticate nei loro confronti, fate andare la testa avanti e indietro manco colti da ictus, tenete la bocca aperta in segno di ammirazione, chiamate a raccolta i colleghi ad alta voce: "venite a sentire, che bravo!!".
Poi al termine della esposizione (se ne siete in grado, ma di solito si, perché é il vostro mestiere) smerdateli irrimediabilmente snocciolando dati, cifre, norme e articoli che confutano la loro tesi.
Infine, dite loro che ovviamente terrete conto del loro punto di vista. Se sono abbastanza furbi non li vedrete più. Sennò ci si rivede al prossimo round.
mercoledì 29 ottobre 2008
Osservando il prossimo - Quelli che "é chiuso lo sportello"
Un categoria di utenti speciale: Quelli che é chiuso lo sportello ma entro lo stesso, tanto é solo per una domanda, una cosa piccola, oramai non mi faccia tornare indietro.
Vi ricordate certi film, in cui il venditore di spazzole (il piazzista) cerca di entrare in casa ed infila la punta del piede nella porta per non farla chiudere?
Eccoli! sono proprio loro. Si fanno beffe degli orari, inventano ogni genere di scuse per restare, e se gli fai notare che non é orario si imbufaliscono.
A volte chiedo loro: vi piacerebbe se venissi a casa vostra alle 5 del mattino? No? E allora fateci il santo piacere di rispettare il lavoro altrui.
Recentemente oltre la porta (che per motivi di passaggio non poteva essere chiusa) abbiamo tirato una catena colorata con un cartello "CHIUSO".
Bene. Una vecchina é entrata e quando gli é stato chiesto se aveva visto la catena la risposta serafica é stata: si ma non l'ho toccata, ci sono passata sotto!!! Manco il limbo!!
Rimedi: Ululata di rimprovero. Di solito basta.
Vi ricordate certi film, in cui il venditore di spazzole (il piazzista) cerca di entrare in casa ed infila la punta del piede nella porta per non farla chiudere?
Eccoli! sono proprio loro. Si fanno beffe degli orari, inventano ogni genere di scuse per restare, e se gli fai notare che non é orario si imbufaliscono.
A volte chiedo loro: vi piacerebbe se venissi a casa vostra alle 5 del mattino? No? E allora fateci il santo piacere di rispettare il lavoro altrui.
Recentemente oltre la porta (che per motivi di passaggio non poteva essere chiusa) abbiamo tirato una catena colorata con un cartello "CHIUSO".
Bene. Una vecchina é entrata e quando gli é stato chiesto se aveva visto la catena la risposta serafica é stata: si ma non l'ho toccata, ci sono passata sotto!!! Manco il limbo!!
Rimedi: Ululata di rimprovero. Di solito basta.
martedì 28 ottobre 2008
Osservando il prossimo - Quelli che: "il mio vicino l'ha fatto e io no, ma perché, non é giusto"
Quelli che: "il mio vicino l'ha fatto e io no, ma perché, non é giusto".
A sentir loro, l'intero vicinato é formato da delinquenti, manco Alcatraz.
I vigili, la Polizia ed i Carabinieri sono correi, prendono le tangenti oppure non guardano.
Il loro vicino di solito ha realizzato qualche piccola opera a confine; ad esempio il barbecue oppure la tettoia per la legna, o altre amenità simili, alberi a confine, siepi che sbordano, cani che abbaiano oppure gli mettono i rifiuti davanti casa.
Si dividono in due sotto gruppi: quelli che vogliono vendicarsi di qualche torto subito (vero o presunto) e quelli che vogliono fare come l'intraprendente vicino ma non hanno coraggio e lo prendono ad esempio per ottenere il beneplacito delle Autorità.
Di solito segnalano situazioni con cui convivono da molti anni e che decidono di denunciare a seguito di sgarbi subiti. Ho visto nascere faide peggio che Orgosolo per un cane festante o per un ramo proteso oltre confine (minchia manco il muro di Berlino!!).
Rimedi: far capire loro che l'intervento della Pubblica Autorità non é a senso unico ma porterà alla verifica delle difformità di entrambi (di solito basta a riportare la calma). Viceversa agire con idoneo sopralluogo, ordinanza, sanzione amministrativa e penale.
Dopo, ma solo dopo, avranno tutto il tempo per piangerci sopra.
A sentir loro, l'intero vicinato é formato da delinquenti, manco Alcatraz.
I vigili, la Polizia ed i Carabinieri sono correi, prendono le tangenti oppure non guardano.
Il loro vicino di solito ha realizzato qualche piccola opera a confine; ad esempio il barbecue oppure la tettoia per la legna, o altre amenità simili, alberi a confine, siepi che sbordano, cani che abbaiano oppure gli mettono i rifiuti davanti casa.
Si dividono in due sotto gruppi: quelli che vogliono vendicarsi di qualche torto subito (vero o presunto) e quelli che vogliono fare come l'intraprendente vicino ma non hanno coraggio e lo prendono ad esempio per ottenere il beneplacito delle Autorità.
Di solito segnalano situazioni con cui convivono da molti anni e che decidono di denunciare a seguito di sgarbi subiti. Ho visto nascere faide peggio che Orgosolo per un cane festante o per un ramo proteso oltre confine (minchia manco il muro di Berlino!!).
Rimedi: far capire loro che l'intervento della Pubblica Autorità non é a senso unico ma porterà alla verifica delle difformità di entrambi (di solito basta a riportare la calma). Viceversa agire con idoneo sopralluogo, ordinanza, sanzione amministrativa e penale.
Dopo, ma solo dopo, avranno tutto il tempo per piangerci sopra.
lunedì 27 ottobre 2008
Osservando il prossimo - "Quelli che: per favore, cosa devo fare per ...".
Quelli che: "per favore, cosa devo fare per ..." sono rari.
Tuttavia non é detto che siano mansueti!
Spesso sono dei maledetti micrognini pronti a farvi pagare ogni minima concessione che vi fate scappare in un momento di confidenza. "Ma come, Lei mi ha detto che potevo farlo!".
A volte sono realmente brave persone che per educazione, estrazione sociale, età chiedono civilmente come comporarsi.
Altre volte tentano la strada dell'educazione per spuntare qualche favore o superare limiti di legge.
Rimedi: nel caso della brava persona, servirla al meglio, nel secondo caso, con altrettanta falsa cortesia e fermezza rispedirli a casa loro.
Tuttavia non é detto che siano mansueti!
Spesso sono dei maledetti micrognini pronti a farvi pagare ogni minima concessione che vi fate scappare in un momento di confidenza. "Ma come, Lei mi ha detto che potevo farlo!".
A volte sono realmente brave persone che per educazione, estrazione sociale, età chiedono civilmente come comporarsi.
Altre volte tentano la strada dell'educazione per spuntare qualche favore o superare limiti di legge.
Rimedi: nel caso della brava persona, servirla al meglio, nel secondo caso, con altrettanta falsa cortesia e fermezza rispedirli a casa loro.
Osservando il prossimo - "Quelli che io pago le tasse"
Innanzitutto una premessa doverosa: i post a seguire non vogliono prendere in giro nessuno, né escludere il sottoscritto dall'esame introspettivo e psicologico.
Non sono fatti per ridere, (anzi si, in parte) ma per ragionarci sopra un pochino.
Quelli che "io pago le tasse".
Si preannunciano con un borbottio sordo, accompagnato da sbuffi di impazienza.
La porta di ingresso sbatte, un crescendo di imprecazioni e di "uffa", "quanta coda devo fare", "ma Brunetta non doveva impalarli tutti???"...
Anticipano ogni e qualsiasi questione con frasi del tipo: "siamo cittadini di serie B" (mai che dicono cittadini in promozione o in C1) o ancora meglio "anche io pago le tasse" per poi arrivare al vero o presunto oggetto del contendere (a volte manco ci arrivano).
Spesso, molto spesso, il loro disappunto nasce dal non conoscere le regole della convivenza civile; esempio se la raccolta dei rifiuti passa il lunedì loro mettono fuori il rifiuto il giorno dopo e si lamentano.
Altre volte hanno ragione, ma il problema non l'hanno mai segnalato e quindi non si é provveduto. Altre ancora sbagliano interlocutore, il quale cerca di far capire loro l'errore e si becca regolarmente un sacco di insulti: lazzarun, terun, e altri ..un ..un ..un
Si lamentano di tutto: il cane del vicino, il gallo che canta al mattino, la buca in strada, il vicino straniero, la spazzatura (che guarda caso se puzza é sempre di qualcun'altro) l'acqua che manca o se c'é puzza e ha dentro la terra, la raccolta dei vetri che fa rumore al mattino, il vicino che non taglia i rami a confine....
Rimedi: lasciarli sfogare, osservarli con sguardo compassionevole, convincerli che sono vittime di congiure massonico-ebraico-plutocratiche e rispedirli da dove sono venuti. Contraddirli li convince della bontà delle loro lagnanze.
Non sono fatti per ridere, (anzi si, in parte) ma per ragionarci sopra un pochino.
Quelli che "io pago le tasse".
Si preannunciano con un borbottio sordo, accompagnato da sbuffi di impazienza.
La porta di ingresso sbatte, un crescendo di imprecazioni e di "uffa", "quanta coda devo fare", "ma Brunetta non doveva impalarli tutti???"...
Anticipano ogni e qualsiasi questione con frasi del tipo: "siamo cittadini di serie B" (mai che dicono cittadini in promozione o in C1) o ancora meglio "anche io pago le tasse" per poi arrivare al vero o presunto oggetto del contendere (a volte manco ci arrivano).
Spesso, molto spesso, il loro disappunto nasce dal non conoscere le regole della convivenza civile; esempio se la raccolta dei rifiuti passa il lunedì loro mettono fuori il rifiuto il giorno dopo e si lamentano.
Altre volte hanno ragione, ma il problema non l'hanno mai segnalato e quindi non si é provveduto. Altre ancora sbagliano interlocutore, il quale cerca di far capire loro l'errore e si becca regolarmente un sacco di insulti: lazzarun, terun, e altri ..un ..un ..un
Si lamentano di tutto: il cane del vicino, il gallo che canta al mattino, la buca in strada, il vicino straniero, la spazzatura (che guarda caso se puzza é sempre di qualcun'altro) l'acqua che manca o se c'é puzza e ha dentro la terra, la raccolta dei vetri che fa rumore al mattino, il vicino che non taglia i rami a confine....
Rimedi: lasciarli sfogare, osservarli con sguardo compassionevole, convincerli che sono vittime di congiure massonico-ebraico-plutocratiche e rispedirli da dove sono venuti. Contraddirli li convince della bontà delle loro lagnanze.
Osservando il prossimo
Uno sportello pubblico ha il grosso pregio di permetterti di osservare un vario campionario di umanità che si presenta per lamentare /richiedere/segnalare ogni genere di problematica.Per chi ha un minimo di curiosità e vuole sperimentare ci sono spunti per un trattato di psico-socio-umanologia.
Ecco i diversi "casi psicologici" come direbbe Jung.
1) Quello che: "io pago le tasse".
2) Quello che: "il mio vicino l'ha fatto e io no, ma perché, non é giusto".
3) Quello che: "per favore, cosa devo fare per ...". molto rari.
4) Quello che: "minchia minchia, lo faccio perché io sono più bravo degli altri".
5) Quello che: "é una questione di principio".
6) Quello che "non si capisce un accidente di quello che vuole, peggio che essere dal dentista".
Proverò ad analizzarli uno ad uno e trovarne spunto per riflessione psicologica.
sabato 25 ottobre 2008
Eterni, ma solo per 5 anni....
Gli esseri umani, nella loro continua ricerca di un motivo per stare al mondo, finiscono a volte per apparire ridicoli.Non ne sono esenti gli amministratori pubblici ed a maggior ragione quelli di Roma.
Con il cambio della guardia tra Veltroni e Alemanno a rieccoci con i progetti buttati in spazzatura, le varianti ai piani cestinate, i nomi delle vie cambiate.
Una frenesia prende gli amministratori appena eletti, manco la fine del mondo fosse incombente: farsi ricordare quanto e anche più di Tutankhamon, realizzando edifici epocali, eterni, ecc. ecc.
Ne fanno spesso le spese, oltre alle tasche dei cittadini, opere di pregio realizzate da professionisti di fama mondiale.
Ma fin qui nulla di nuovo sotto il sole. Più divertente ancora (o più triste, dipende da come si vuole leggere queste cose) sono le ritrattazioni dei cantieri in corso.
Ed ecco che dopo l'Ara Pacis e lo stop al parcheggio del Pincio, si mettono in discussione la demolizione delle torri del ministero delle Finanze all'Eur, la realizzazione della Nuvola di Fuksas e la ristrutturazione dell'Ex Fiera di Roma di Koolhaas, il Foro Italico e lo Stadio Flaminio.
Un nuovo ardore stile ventennio??
No. Semplicemente mancanza di buon senso.
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