sabato 3 gennaio 2015

007 Skyfall - il film

Lo ammetto, se la saga di 007 mi piace, quella con Daniel Craig, nel ruolo del super agente segreto, mi piace ancor di più. Sarà che, questo bellone dagli occhi di ghiaccio, la faccia da pesce lesso e il fisico palestrato, nonostante gli anni, mi ispira e da esempio per una buona vecchiaia ... hi hi hi..
Film del 2012, diretto da Sam Mendes, ha ricevuto numerosi premi tra cui due Oscar. Bellissima la canzone di Adele - Skyfall, che fa da intro al film.
Tecnologia contro azione pura, cinismo contro indifferenza, è un Bond disilluso quello che ci troviamo di fronte e una M destinata a morire non prima di aver dimostrato tutta la sua fallibilità di fronte al nuovo che avanza.
E' un episodio strano: la Bond Girl dura lo spazio di una notte, Bond si scopre desiderato (da un uomo) e neppure gli spiace... E perché no? E' il segno dei tempi, tutto cambia :)
L'avversario questa volta viene dall'interno dei servizi segreti MI6 e non sarà facile sconfiggerlo, se non usando i vecchi sani metodi... Cambiano i tempi dicevo, forse cambia anche il nostro agente segreto, anche se ormai segna il passo... Coraggioso..

Interstellar - il film

Film di fantascienza del 2014, diretto da Christopher Nolan.
Se dovessi darne un giudizio direi come "2001 Odissea nello Spazio" ma molto meglio.
Le tematiche trattate, i sentimenti che vengono messi a nudo, il terribile dilemma che dalla notte dei tempi ha toccato l'umanità: partire e scoprire il nuovo o restare e godersi quel che si ha di più caro, si ripresenta in tutta la sua attualità. Perché al netto della tecnologia, dei buchi neri, delle contaminazioni temporali e della scienza, l'uomo resta sempre sé stesso; un inguaribile curioso.
La bellezza del film sta nella grana dei filmati, uno sporco seppia, le tempeste di sabbia, la natura oramai distrutta, l'umanità schiantata ma non ancora indomita.
Se l'agricoltura, la prima forma di industrializzazione e sviluppo umano, torna ad essere prevalente sulla scienza, alcuni scienziati e tecnici non rinunciano alla speranza ed affidano al volo nello spazio "ultima frontiera" le loro intenzioni di sopravvivenza.
La visita di nuovi pianeti, la presa d'atto che ovunque nell'Universo, non è possibile deviare il tempo a proprio favore tornando indietro, il viaggio come volontà di non soccombere, e poi i buoni sentimenti, l'amore di un padre per i propri figli...
Tutto questo commuove, incuriosisce, attira, come una epopea di altri tempi, per altri tempi, eppure sempre attuale, sempre moderna. E così sarà sino alla fine dei tempi, finché vi sarà una frontiera da scoprire e un umanità indomita, e un padre che vuole solo il bene per i propri figli.
Voto 10.


giovedì 1 gennaio 2015

Thor - il film

 
 
Altro saccheggio da parte di Hollywood, altra carta da giocare grazie all'onnipresente Marvel Comics.
Esce nel 2011, questo Thor saga che vede Odino, e altri Dei dell'Olimpo alle prese con avversari astuti, traditori e terrestri ignari.

Diretto da Kenneth Branagh, vede la partecipazione di Chris Hemsworth,  il pluripalestrato e biondo omone che rappresenta un Thor arrogante nella prima parte della storia, facile all'innamoramento, facile alla lacrimuccia, remissivo nel finale.
Storia gradevole ma a tratti incomprensibile. Troppi intrecci, troppe forzature, poco tempo...
Anthony Hopkins ha visto tempi migliori... e migliori interpretazioni... Fa passare comunque una bella serata...

Stamattina al Forte di Orino

Come l'anno scorso, anche questo primo Gennaio ho deciso di ritagliarmi uno spazio per la passeggiata nel bosco che dall'Osservatorio porta al Forte di Orino. Un bellissimo percorso con viste da panorama. Tempo tiepido (+3° C) e inversione termica. Iniziamo l'anno nel migliore dei modi.
 Funghi? No. Pietre ...
 Il Forte.
 Me stesso medesimo con sfondo alpino.
 Che freddo! Niente di meglio di una bevanda bollente...

2014 - Un anno da ricordare


Altra grossa,, anzi enorme difficoltà: contenere un intero anno di emozioni in un piccolo, breve post sul tuo blog e affidarlo alla Rete. No, non è per niente facile. Un anno non è un numero, una scatola, un inizio e una fine, è invece una breve finestra su un tracciato di vita a cui si vuole dare un significato.
Se devo ricordare l'anno appena trascorso ... partirei dalle montagne e dalle gite fatte da solo o con Franca. Bellissime, nuovi tracciati, giornate incredibili, persone incontrate, panorami unici. E il tutto nonostante un meteo da Transilvania...
Monte Cerrano, Monte Massone, i laghi del Paione, il lago D'Avino, il Capezzone, il Monte Capio...
 
Le gite in moto: a partire dal motoraduno in Sempione il 1° Maggio e poi i tanti itinerari, uno più bello dell'altro.
 
La breve vacanza a Praga e dintorni. Grazie Daniele per l'ospitalità.
 
I turni al SOS, con momenti belli e altri terribili. Il mio volontariato, non riesco a farne a meno, quasi una seconda pelle. Finché potrò dare qualcosa al prossimo andrò avanti...
 
I film ed i libri di cui ho già parlato. Tutti bei momenti e grandi emozioni.
 
Lo sport quotidiano e le due bellissime gare di corsa a Travedona e Ternate. Che adrenalina!
 
La mia nuova macchina fotografica e le grandi soddisfazioni che mi ha dato.
 
i Concerti: i Black Sabbath con Franca e James Maddock con Gus.
 
il Corso di Inglese. Un altro traguardo che intendo superare e che mi sta dando moltissimo.
 
L'impegno nel lavoro, il quotidiano impegno e le soddisfazioni o anche le arrabbiature! Siamo fatti anche del nostro costruire, del nostro agire. Che ci piaccia o no.
 
Non sempre tutto è andato come avrei desiderato, non sempre tutto è arrivato a compimento, ma è andata e non rimpiango un solo momento di questo 2014 che si conclude.

I FIlm del 2014

Altra passione, dopo la lettura, sono i film; il cinema!
L'anno appena trascorso ha portato numerosi bellissimi eventi, al punto che è difficile tracciare un elenco senza correre il rischio di fare torto a qualcuno. Proviamoci!
 
 
1. The Grey - Lo scontro dell'uomo con la natura selvaggia. Un film profondo e crudo. Finisce male ma ha una potenza evocativa e una poesia uniche per una realizzazione odierna. Liam Neeson fantastico.
 
2. Gravity - Effetti speciali e storia incredibile. Lo spazio da Oscar con il solito Clooney che gigioneggia meno del solito e una bravissima Sandra Bullock, vera protagonista.
 
3. Dracula Untold - Ancora una revisione al nostro succhia sangue. Eccezionale esordio per Luke Evans con una Transilvania medievale e crudele.
 
4. Noha - Il nostro Noé in chiave truculenta e post - industriale. Potente il ruolo di Russel Crowe, un misto tra il Gladiatore e un invasato mistico.
 
5. La leggenda del cacciatore di vampiri - la revisione della storia di Lincoln e della guerra civile americana in chiave horror è geniale.
 
6. Dark Shadows - Un altro Dracula, questa volta divertentissimo con il geniale Tim Burton alla regia e Johnny Deep a mordere i colli ma con tante buone ragioni. Imperdibile.
 
7. Quella casa nel bosco - Merita un posto in classifica per la folle idea di sovvertire tutte le regole dell'horror e delle storie di paura. Grandioso.
 
8. Hansel e Gretel get backed - Le favole come le conoscevamo una volta. Ma molto meglio! Sovversivo.
 
9. Ice soldiers - Una storia che mescola Guerra Fredda, fantascienza, Mito di Edipo, tanto freddo e azione a non finire.
 
10. The Colony - Il Mondo non è più lo stesso, da quando temiamo il grande caldo, per la famosa regola del contrappasso, ci aspettano società del futuro circondate dal gelo. Ottimo.
 
Vanno tuttavia ricordati: Love, La finestra sul cortile, the lone ranger, Into the storm, Ladri di cadaveri, Oblivion, Grand Budapest Hotel, Viva la libertà, Snowpercier, Captain America, John Carter, Star Trek ... e tanti tanti altri.

I Libri del 2014

Al termine di altro anno di lettura, giunge quasi come una tradizione la consueta analisi delle letture svolte e della classifica dei migliori testi, che avrei voluto cambiare mille volte sull'onda delle emozioni che ognuno mi ha lasciato.
Riassumo i numeri dell'anno appena trascorso, riprendendo i dati da Anobii: 80 libri, 16.886 pagine, tante emozioni e tanto sapere che mi ha accompagnato nel tempo libero o in quello rubato qua e la a tutte le occupazioni quotidiane. Libri che non ti lasciavano fiato, altri che contavi le pagine per arrivare in fondo, altri che si sono fatti scoprire poco alla volta.
Un doveroso ringraziamento al "Sistema Bibliotecario dei Laghi" che mi ha permesso di fruire di tanti bellissimi testi a costo zero. Viva il servizio pubblico. Viva la cultura libera.
 
N. 1 - L'orologiaio di Everton - Georges Simenon - Una scelta combattuta con il secondo classificato. Certamente la storia ha una potenza evocativa della volontà di turbare gli equilibri del mondo e della società per avere un occasione e uscire dal gregge. Splendido.
N. 2 - Il cielo è dei violenti - Flannery O'Connor - La O'Connor dei racconti è eccezionale, quella dei romanzi poco meno, tuttavia la narrazione ha un patos tale da togliere il fiato. 
N. 3 - N.Y. - Will Eisner - Una grafica stupenda, storie lievi e potenti al tempo stesso.
N. 4 - Estetica del Polo Nord - Michel Onfray - Poesia e natura. Un connubio unico.
N. 5 - Questi sono i nomi - Tommy Wieringa - Una scoperta di quest'anno. Dopo Joe Speedboat, un nuovo romanzo che si legge d'un fiato.
N. 6 - Tutto scorre - Vasilij Grossman - Ogni volta che leggo Grossman è come leggere nell'animo umano. Nelle sue debolezze, nei dubbi e paure. Ma con speranza.
N. 7 - Apologia della Storia - Marc Bloc - Bloc pagò con la vita il suo anelito di libertà, lo stesso che troviamo nei suoi libri ed in questo, fondamentale per chi ama la Storia.
N. 8 - L'estate degli inganni - Adelchi Battista - Un bel romanzo che ricostruisce gli eventi che portarono all'8 Settembre. Ben scritto, serrato come un giallo, mette a nudo certi personaggi che oggi tutti lodano e scambiano per eroi.
N. 9 - Il libro delle parabole - Per Olov Enquist - Un romanzo d'amore scritto in maturità. Fantastico.
N. 10 - L'animale sociale - David Brooks - Le dinamiche che condizionano la vita umana e il nostro essere all'interno della società. il ruolo dell'inconscio nel nostro agire. Intrigante.

Fuori lista ma meritevole di menzione: Giuda - Amos Oz - per la duplice storia narrata e il parallelo tra il più odiato dei discepoli e chi si oppose alla creazione dello Stato di Israele usando la violenza. Un antropologo su Marte - Oliver Sacks - per la capacità di raccontare la malattia e il disagio in modo lieve e a tratti, senza offendere nessuno, stupire. E infine La dittatura delle abitudini - Charles Duhigg - per la descrizione dei piccoli e feroci meccanismi che condizionano la mente umana.

Elegia americana - il libro