sabato 4 aprile 2009

Un treno di padroni

Ricordate la canzone di Guccini?
La locomotiva, lanciata contro l'ingiustizia, contro un treno di padroni??
Ebbene, a molti di quelli che hanno la mia età e che amano Guccini, questo ritornello sarà tornato alla mente vedendo quel celebroleso del ns. presidente con in testa il cappello da ferroviere (per coprire la calvizie) mentre a 300 km orari sfrecciava per l'Italia a dimostrazione della modernità raggiunta grazie al SUO contributo...
Ma la vergogna non sta più di casa?
Mentre milioni di poveracci sopportano locomotori arrancanti e con pulci e zecche (manco in Africa) c'é chi si permette di parlare di progresso...
Ma comincia a sistemare le cose importanti: le fogne che non ci sono, la spazzatura (non quella nascosta di Napoli) le strade scassate, il verde che manca...
Pietà!!!!!!

il Presidente caciarone

Da alcune settimane non scrivo per mancanza di tempo.
E non certo perché manchino argomenti.
Uno per tutti, le minchiate dell'ometto ritratto nella foto a lato.
Le ultime: quella di farsi fotografare con i presidenti Obama (Usa) e Medved (Russia) per poi dichiarare che grazie alla sua mediazione ora i due si sono riavvicinati.
Un pò come quei bambini che si attribuiscono meriti che non hanno per guadagnarsi la benevolenza dei grandi: che tristezza!
E che dire poi della caciarata in casa della Regina a Londra (premesso che la Regina io non la sopporto e quindi avrebbe fatto bene lui a far il solito casino)... ancora una volta ci facciamo riconoscere...
Infine si attribuisce la paternità nell'aver convinto il presidente della Turchia Erdogan nel via libera alla nomina di Rasmussen, reo di essere danese e quindi dello Stato che ha permesso la pubblicazione delle vignette anti - Maometto....
Ovviamente subito smentito! Ma quando cresce questo bambino viziato?

giovedì 19 marzo 2009

Varazze

La psicologia ci ricorda che tutto quanto noi vediamo é filtrato dal cervello e dalle immagini (stereotipi) che ci siamo costruiti di luoghi e persone.
Così capita, che di fronte ad idee preconcette, la realtà si presenti meno rosea di come l'avevamo immaginata e archiviata nella ns. memoria.
E' questo quello che mi é successo domenica scorsa.
Sono stato a Varazze con un bagaglio di ricordi dettato dalle mie frequentazioni di oltre 30 anni or sono quando andavo in colonia dai frati.
Delusione totale!
La spiaggia piena di chiazze di petrolio dove facevamo il bagno non c'é più, inglobata dal nuovo porto (lo chiamano waterfront)... la gelateria dove si gustavano super gelati chiusa.
Il traffico al limite della violenza, il rumore insopportabile (c'era pure una gara di motocross sulla spiaggia)...
Che tristezza. E' mai possibile che andiamo cercando cose che non ci sono e poi non vediamo la realtà ma solo un idea dietro un filtro mentale?
E dire che proprio io scrivo che non esistono fatti ma solo interpretazioni.
Ora dovrò aggiungere che non esistono luoghi ma solo impressioni....
Alla prossima rivelazione!

lunedì 16 marzo 2009

il famoso 20%

In un epoca legata all'immagine ed agli spot, poteva il re delle televisioni non trasmigrare in politica un metodo di vendita oramai collaudatissimo?
Ed ecco allora il 20% in più per le case.
A prescindere; in barba a qualsiasi regola, a qualsiasi logica, per tutti.
Ed allora, ecco che il Popolo Bove improvvisamente si sente ricco! Tutti si immedesimano nel capo. Anche io mi sento un pò Silvio, anche io frego il prossimo, le regole, grazie alla leggina fatta su misura! Chissenefrega se il piano regolatore e l'urbanistica (per non parlare del buon senso) dicono che a forza di costruire più che paesi i nostri assomigliano a pollai. Ma vuoi mettere, la soddisfazione? Ce l'ho fatta anche io... E allora vai così con gli spot che ti danno il 20% in più di tutto quello che vuoi, allo stesso prezzo ovvio...
Perché questa oramai é l'Italia: pizza e mandolino, regole per i fessi, deregulation per tutti (ma a fin di bene intendiamoci), impunità per i soliti noti.
Qualcuno mi spieghi perché non devo realizzare un abuso edilizio, sapendo che oramai le regole non esistono più; e come spiegare il rapporto che c'é tra metricubi, abitanti, servizi erogati, spazzatura da allontanare, verde urbano, asili, parcheggi, auto in più, strade sempre più strette per contenerci tutti...
Una pernacchia alla legalità, perché a bananopoli finalmente é tutto ammesso... e che minchia!!!

sabato 14 marzo 2009

La memoria della Rete

Non abbiamo più scampo!
In un interessante articolo su "La Repubblica" di ieri, Michele Serra, segnala come l'attore Benigni sia stato accusato di aver insultato qualcuno per un video apparso su You-tube riferito a molti anni fà.
Dice Serra: "il Benigni di oggi dovrà rispondere del Benigni del passato".
Analogalmente un articolo sul "Domenicale" l'allegato del Sole 24 Ore, riferendosi a Facebook, fa osservare come questi interessanti strumenti di comunicazione imprigionino le nostre immagini, o quelle fatte da altri ove noi siamo presenti, per sempre.
Anche contro la nostra volontà. Tra le regole per accedere a Facebook, ve ne sarebbe una "cattivella" tale per cui diventa impossibile richiedere la rimozione delle nostre tracce in rete con il rischio di diventare attaccabili, o ricattabili a distanza di molti anni.
Tutti noi possiamo cambiare opinione con il tempo, ma pensate se, una nostra immagine che ci ritrae mentre compiamo un azione (una sbronza in compagnia o una festa in maschera, o altro) resta in rete in eterno, a testimoniare che quell'azione l'abbiamo compiuta....
Ora mi spiego perché Silvio Banana si smentisce sempre quando dice qualcosa! Diventa così impossibile capire quando vuol dire una cosa e quando ne vuol dire un altra.
Ah! mio capitano! Come padroneggia Lui la tecnologia (e le menti dei molti ottusi miei conterranei) non lo sa fare nessuno....

venerdì 13 marzo 2009

Domani

Tutto questo mio correre porterà a qualcosa?
Me lo chiedo spesso. A volte dandomi risposte che mi convincono, a volte non dandomene affatto.
Intanto il tempo trascorre a velocità sempre maggiore ed il mattino dopo, alzandomi allo specchio mi trovo qualche ruga in più e qualche certezza in meno.
Da quando sono al mondo (e non é poco per quel che pare a me) non ho visto migliorie, anzi l'impressione é che la gente, o si é incattivita oppure si é letteralmente scocciata del prossimo.
Mi dico spesso che, peggio dell'odio c'é l'indifferenza.
Per il prossimo , per l'ambiente, per il futuro, per la solidarietà.
La velocità dei potenti strumenti a nostra disposizione ci ha resi insofferenti ai tempi necessari per riflettere e metabolizzare, modalità che per secoli ci hanno accompagnato. Non vogliamo più ascoltare le menate del prossimo, il dolore altrui ci spaventa, la miseria degli altri ci terrorizza, ne rifuggiamo. Abbiamo fretta. Di consumare, di possedere, di spendere. Perdiamo il bello del gustare i momenti che il mondo ci mette a disposizione. La parola d'ordine é subito.
Per questo, cerco tutte le mattine di impormi di sorridere al prossimo ed a me stesso, di ascoltare le ragioni altrui, di non imporre le mie idee a tutti i costi (ma di chiedere rispetto e ascolto), di rispettare il dolore.
Non mi stupisco di vedere riflesse nei visi altrui le mie incertezze. A tutto questo rispondo con la forza di volontà e la speranza che tutto possa cambiare, per il meglio. Domani.

martedì 10 marzo 2009

Le ultime del banana

Lo stesso giorno in cui accusa la Rai di essere contro il Governo perché descrive (molto timidamente) un Paese in difficoltà di fronte alla crisi.
Mentre dichiara che la crisi non c'é ma in suo nome promuove leggi dettate dall'emergenza (e peraltro molto discutibili) l'ultima del Banana é quella di far votare in parlamento i capigruppo e non più tutti i parlamentari.
Perché non far votare solo lui e tutti gli altri a casa? A Mussolini riuscì molto bene per oltre un ventennio. Lui forse tenuto conto dell'anziana età potrebbe farcela per 4-5 anni...
Ma per piacereeeeeee !!!!

Elegia americana - il libro