Il coraggio, o ce l'hai o non te lo puoi inventare per decreto.
Idem l'amor patrio.
Quindi, la trovata del Ministro La Russa di proporre una legge, per rendere obbligatorio l'inno nazionale in determinate occasioni, suona come una pezza più grossa del buco...
Perché invece l'onorevole personaggio non si rivolge ai suoi colleghi leghisti dicendo loro di smetterla di fare gli imbecilli???
Ovvio che non può farlo. Mi sembra di vedere quelli che litigano ed usano un terzo per parlarsi nonostante siano tutti nella stessa stanza.. non vi pare?
E poi che vuol dire per legge? D'ora in poi sarà obbligatorio e con rischio sanzione dire che ci piace l'Italia? A quando la legge per tifare Italia allo stadio?
L'appartenza ad uno Stato/Nazione si coltiva con il buon esempio e non con le pagliacciate o le leggi.
Ci pensi l'onorevole ministro.
martedì 15 giugno 2010
I pruriti di Del Turco
Quando era governatore dell'Abruzzo, "pare" (ripeto pare) che il sig. Del Turco Ottaviano (già famoso sindacalista) abbia fatto uso privato dei telefoni della Regione e degli Uffici per sfamare i suoi pruriti sessuali pagandoli poi con soldi della Regione.
Ora, che in Tribunale vengono fatte passare le registrazioni della vicenda, lui si offende, parlando (anzi cianciando a vanvera) di violazione della privacy.
Incredibile: vuoi che sia a destra che a sinistra, appena ti beccano con l'uccello di fuori, subito a gridare al complotto, alla teoria dell'utilizzatore finale (ricordate il mitico Ghedini) al fatto che ... insomma non sono affari che devono riguardare il popolino....
E perché no? I soldi erano quelli dei contribuenti, il voto era quello dei cittadini, potremmo quindi sapere come passava il suo tempo a spese della collettività il sig. Del Turco Ottaviano?
Se non é vero tante scuse.. ma se é vero: pedate nel culo e basta politica a vita. Please..
lunedì 14 giugno 2010
Zaia smettila.
Ora anche Zaia si piglia le sue: il tricolore, l'inno nazionale, la Patria non si toccano.
La Lega, che esprime un 10% scarso a livello nazionale, la deve piantare di rompere con questa storia della Padania.
La Padania non esiste. Esiste viceversa l'Italia. Caro Zaia se la faccia piacere e la smetta di giocare al rivoluzionario a bordo delle auto blu e dei lauti stipendi che le paga lo Stato Italiano: cioé tutti noi contribuenti. Grassssie.
domenica 13 giugno 2010
Una domenica al Forte di Orino
Il percorso, parte da Orino, paesino non lontano da Gavirate, ed in circa 1 ora di buon passo si raggiunge il Forte.
Non é montagna intendiamoci, é un surrogato... ma trovandosi all'interno del Parco del Campo dei Fiori, non lontano dal Sacro Monte di Varese e tenuto conto che é un itinerario pochissimo frequentato, ci si può facilmente illudere di essere altrove.
Interessante la storia del Forte (di cui non resta quasi più nulla) a questo riguardo vi invito a visitare il sito: http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_Cadorna.
Nella foto un bellissimo maggiociondolo ed alle spalle la valli varesine sino al confine svizzero.
sabato 12 giugno 2010
Un nido vicino vicino

Ed eccoli lì. Sei piccoli di codirosso.
Che dire? Li abbiamo lasciati tranquilli e dopo due settimane di iper nutrimento sono partiti dal nido.
A noi oltre a tanta soddisfazione e tenerezza la speranza di aver agito bene per il mondo intero.
Siamo bravi né???
lunedì 7 giugno 2010
Gatte, Bella Ciao e altre ilarità
Varese, il 2 Giugno ha assistito desolata alla dimenticanza dell'Inno Nazionale in cambio de "La Gatta" di Gino Paoli.
In una scuola romana gli studenti intonano "Bella Ciao" e vengono censurati.
Il mondo va alla rovescia?
Evidentemente si, a giudicare dalle castronerie che siamo costretti a sentire....
Aiuto, voglio scendere...
giovedì 3 giugno 2010
Lavori Pubblici

Lo faccio con questo esempio su quello che si realizza in Comune.
Ovviamente non é assolutamente vero, ma dà l'idea del clima che si respira nella Pubblica Amministrazione. Tra i desiderata dei capi, i pochi soldi, le aspettative, i limiti mentali eccetera eccetera.
Ridiamoci sopra.
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