domenica 6 marzo 2011

Fine della musica 2

La fine della musica come la intendiamo è molto probabilmente la fine del supporto musicale.
La copertina del LP, la scatola della musicassetta, la confezione del CD.
Il mondo della musica ha tentato di ovviare a questa progressiva vaporizzazione (dei formati e dei ricavi) inventandosi gadget intriganti.
Foto, copie di lettere dell'idolo, copertine autografe, biglietti particolari e poi ancora concorsi ecc.
Come andrà a finire?
La musica farà la fine dei libri? E' in atto un enorme trasformazione dei format legati al nostro modo/mondo di intendere la cultura. Teniamoci forte.

Fine della musica

In principio furono i 78 giri, poi i 33 ed i 45.
Ricordo ancora un mangiadischi a pile che mi trascinavo dietro ascoltando i Rockets.
Le radio pompavano musica a manetta e le vendite di dischi andavano alla grande.
In parallelo giunsero le musicassette. Prima enormi, poi sempre più piccole. Una vera chicca per i maniaci della miniaturizzazione.
Poi vennero i CD.
Con la scusa della migliore qualità e della indistruttibilità del supporto (sarà vero? a me non pare) gli LP andarono incontro a scomparsa, surclassati dal nuovo, e con essi le musicassette.
Maledetta informatica, ed ecco l'MP3.
Ora la musica è ovunque, in ogni luogo, eterea.
Vanno in cantina tutti i precedenti supporti. Mentre scrivo sto smaterializzando una serie di album conservati dalla notte dei tempi. Sarà un bene? Spero di si. Per non sbagliarmi conservo le bellissime copertine. Buon ascolto.

giovedì 3 marzo 2011

Ultimatum alla Terra - il film

Un bellissimo film di Robert Wise targato 1951.
Se "ET telefono casa" ha identificato l'immaginario marziano degli anni '80, certamente "Klaatu barada nikto" è il primogenito vagito della filmografia spaziale anni '50.
Per la prima volta i marziani parlano e non sono troppo cattivi...
Gort l'enorme robot è per molti verso il Golem degli ebrei e di Metropolis; Michael Rennie, alto, bello e intelligente svetta sui terrestri cattivi, inaciditi, bellicosi e terribilmente ignoranti.
Il genere umano ci fa una pessima figura, non il film, semplice e godibilissimo. Voto 10.

martedì 1 marzo 2011

Miracolo a Sant'Anna - il film

Diretto da Spike Lee é un film di guerra, ma anche molto altro.
I soldati di colore, che si interrogano perché combattere se la loro patria non li sopporta. Un Italia che invece accetta tutto, i tedeschi che invece non accettano proprio niente.
Un bel film, a tratti difficile da capire ma piacevole.

martedì 22 febbraio 2011

A single man - il film

Trama: Un professore gay perde il suo compagno in un incidente stradale.
Decide di farla finita e programma con scrupolo la sua fine da decretarsi con un colpo di pistola in testa alla fine di una giornata di lavoro.
Durante questa giornata assaporerà la libertà di chi non ha più nulla da perdere.
Oramai pronto al grande passo ecco che un giovane studente gay lo convince a cambiare idea.
Lui rimette tutto al proprio posto, elimina le lettere e le disposizioni testamentarie e con un sorriso muore di infarto.
Un bellissimo film, poetico e lieve. Parla di amore, di morte e di sfiga. Da vedere.

domenica 20 febbraio 2011

Vomito

Non mi viene altro da fare che un conato di vomito di fronte alla vergogna mondiale cui ci ha ridotto questo sottospecie di presidente del consiglio.
In un paese normale sarebbe a casa, anzi in galera.
Qui da noi NO!
Qui sberleffa le istituzioni, mente sui suoi figli (che se il Signore avesse tempo per le cose umane li avrebbe fulminati tutti per le puttanate dette dal padre loro) combina cazzate peggio di un mentecatto con il Parkinson.
Ora vuole (di nuovo) cambiare la legge sulla giustizia, pur di salvare il culo suo e dei suoi accoliti dalla giustizia.
Un milione di donne in piazza per dirgli che fa schifo neanche le ha viste e con lui non le hanno viste i suoi organi di informazione (TG1 compreso) e quel grasso buffone di ferrara.
Che altro aspettarsi? Attenzione, il fascismo é sempre più vicino. Anzi la parodia, la farsa, la commedia di troie e ladri, perché questo ci meritiamo. Non nobili motivi ma storie di letto, corna, puttane e tirapiedi, manco un film di gangstern di serie C.
Povera Italia.

venerdì 11 febbraio 2011

Shutter Island - Film

Non é un caso che il faro in questo film divenga il culmine della torre di Babele; di quella Babele mentale, schizofrenica, plumbea, paranoide di un film deviante.
Solo raggiungendo il faro, Teddy Daniels scopre la verità e con lui lo spettatore.
Ottimo l'uso dei flashback che finisce per confondere chi osserva.
Eravamo già abituati a film con svelamento finale - il Sesto senso per tutti - e quindi nulla di nuovo.
Ma l'atmosfera di odio, di paura e straniamento é forte ed in alcuni momenti fa veramente paura, una per tutte la tempesta notturna e la visita al padiglione C con le scale simili ad un labirinto (un altro!) quale quello mentale del protagonista.

Elegia americana - il libro